Page 4 - Opuscolo Terre di Vite
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ODE AL VINO



               Vino color del giorno,

               vino color della notte,
               vino con piedi di porpora o sangue di topazio,
               vino, stellato  glio della terra,
               vino, liscio come una spada d’oro,
               morbido come un disordinato velluto,

               vino inchiocciolato e sospeso, amoroso, marino,
               non sei mai presente in una sola coppa,
               in un canto, in un uomo,

               sei corale, gregario e, quanto meno, scambievole.
               A volte ti nutri di ricordi mortali,
               sulla tua onda andiamo di tomba in tomba,
               tagliapietre del sepolcro gelato,
               e piangiamo lacrime passeggere,

               ma il tuo bel vestito di primavera è diverso,
               il cuore monta ai rami, il vento muove il giorno,
               nulla rimane nella tua anima immobile.

               Il vino muove la primavera,
               cresce come una pianta di allegria,
               cadono muri, rocce,
               si chiudono gli abissi, nasce il canto […]

                                                   (P. Neruda)
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